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Lunedì 21 Marzo 2016 11:30

Arriva il ricettario "bianco" per le Ostetriche


medico-computerd. lgs 206 del 2007 - recepimento direttiva europea.
Articolo 48: "Le ostetriche sono autorizzate all'esercizio delle seguenti attività: c) prescrivere gli esami necessari per la diagnosi quanto più precoce di gravidanze a rischio"

"......Uno specifico ricettario "bianco", ad esclusivo utilizzo dell'ostetrica dell'Azienda sanitaria, per la gestione delle gravidanze fisiologiche a basso rischio...."
È quanto previsto oggi dalla Giunta provinciale (di Trento ndr), su proposta dell'assessore alla salute e politiche sociali, Luca Zeni, per dare piena attuazione alle direttive provinciali riguardanti il percorso nascita approvate nell'aprile 2015.
"Il percorso nascita per le gravidanze fisiologiche garantisce sul territorio, in condizioni di prossimità, la "presa in carico" di madre e bambino dall'inizio della gravidanza a tutto il puerperio, con un'ostetrica di riferimento che opera in costante collaborazione con il ginecologo e le altre professionalità coinvolte nel percorso, secondo un modello organizzativo ampiamente diffuso nel nord Europa - commenta l'assessore Luca Zeni Con questo provvedimento rendiamo efficace questo modello, dando concreta ed autonoma operatività all'ostetrica, che potrà prescrivere alcune nuove prestazioni previste nell'ambito del percorso nascita.
L'obiettivo è di semplificare e superare procedure ridondanti, evitando quindi la trascrizione di esami".
L'ostetrica attualmente non può utilizzare il ricettario cosiddetto "rosso", perché l’attuale normativa ne riserva l’utilizzo solo al medico dipendente o convenzionato, per questo la Giunta provinciale ha individuato una modalità che, nel rispetto della disciplina vigente, risponda all’obiettivo di valorizzare la competenza professionale dell’ostetrica, oltre che a criteri di funzionalità ed economicità.

 

Solo le ostetriche dell'Azienda sanitaria sono autorizzate alla prescrizione delle prestazioni previste nell'ambito del percorso nascita territoriale su ricettario “bianco”, secondo precisi criteri di accessibilità e condizioni operative:
- accessibilità alle prestazioni del percorso nascita da parte delle donne in gravidanza qualora residenti ed iscritte al Servizio sanitairo provinciale, nonchè di quelle domiciliate o temporaneamente presenti;
- referenza clinica da parte del medito ostetrico di reparto/ambulatorio dell'Apss;
- definizioni di profili di prestazioni programmate, appropriate ed efficaci per le diverse fasi della gravidanza fisiologica, a decorrere dall'inizio della gravidanza, per la sua durata e fino al puerperio;
- esecuzione e refertazione delle prestazioni da svolgersi esclusivamente nell'ambito dei servizi e presidi dell'Apss;
- le prestazioni sono escluse dalla compartecipazione a carito dell'utente (onere a carico totale del Servizio sanitario provinciale)..."

N:B:Le ostetriche, sono già soggetti prescrittori ai sensi della normativa vigente nell’ambito della sorveglianza e assistenza alla gravidanza fisiologica, come indicato dal d. lgs 206/2007 di recepimento della direttiva europea. Articolo 48: "Le ostetriche sono autorizzate all'esercizio delle seguenti attività: c) prescrivere gli esami necessari per la diagnosi quanto più precoce di gravidanze a rischio".-
quindi il ricettario bianco o rosa è lo strumento ostetrico necessario per l'attuazione della direttiva 2013/55/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, recante modifica della direttiva 2005/36/CE, relativa al riconoscimento delle qualifi che professionali e del regolamento (UE) n. 1024/2012. Dunque questa competenza prescrittiva, da sempre prevista dalle normative che regolano la professione ostetrica, non è da ritenersi una conquista ma un lecito riconoscimento carente per anni in Italia.

(Fonte: FIALS)



Ultimo aggiornamento Lunedì 21 Marzo 2016 11:41