Moreover, you can buy Viagra from online pharmacies with the click of a mouse in the privacy of your home. buy generic viagra online According to health experts, psychological factors such as stress, anxiety, guilt, depression, low self-esteem, and fear of sexual failure cause up to 20% of cases. buy generic viagra online There are also many online orders for Viagra delivery around the world. In fact, if Viagra is something you want to buy, all you need to do is check the ‘bulk mail' folder of your email program chances are someone has been filling it with Viagra deals for a long time now. buy viagra 911 scams

 
Pubblicità

Donazione

Aiuta FisiOnLine a rimanere libero, gratuito e indipendente. Sostieni il progetto con una donazione libera!

Importo: 

Iscrizione per le Aree Riservate



Pubblicità


Gli abusivi della salute PDF Stampa E-mail
Sabato 27 Febbraio 2010 22:56

repubblica

 

Nell'inserto Salute allegato al quotidiano la Repubblica di giovedì 17 gennaio 2008, è stato pubblicato l'ennesimo articolo volto a stimolare chi di dovere sull'irrisolto problema dell'abuso di professione sanitaria in fisioterapia.
L'intera pagina 35 è dedicata alla campagna "IO SONO UN FISIOTERAPISTA VERO" promossa dall'AIFi e dal Tribunale per i diritti del malato - Cittadinanza Attiva.

 

Giovedì, 17 gennaio 2008

I fisioterapisti pronti a mobilitarsi contro gli illegali. "Anche un massaggio può essere pericoloso"
di Anna Mirabile

"Io sono un fisioterapista vero'' è lo slogan con cui è stata avviata l'8 settembre 2007, in occasione della giornata mondiale di fisioterapia, una campagna non stop di sensibilizzazione e informazione contro l'esercizio abusivo della professione, promossa dall'Aifi (Associazione Italiana dei fisioterapisti, riconosciuta con decreto ministeriale come associazione rappresentativa della categoria) e dal Tribunale per i diritti del malati - Cittadinanzattiva.

Una manifestazione
Ora le professioni sanitarie hanno deciso di promuovere per il prossimo mese di febbraio una manifestazione a sostegno della legge 43/06 che istituisce gli Ordini professionali, la cui mancata attuazione accende molte polemiche. Secondo stime approssimative in Italia i fisioterapisti che lavorano in strutture pubbliche, private e accreditate (ex convenzionate) sarebbero 50.000 a fronte dei quali ce ne sarebbero altrettanti che esercitano senza averne i titoli. La morte nello scorso agosto della turista di nazionalità  ceca, avvenuta a Caorle, dopo un massaggio in spiaggia praticato da una ragazza cinese, priva di qualunque competenza per operare un intervento sanitario, ha puntato i riflettori su un problema non ancora risolto.

L'illegalità
La situazione di illegalità  e la mancanza di un Ordine professionale espongono i pazienti al rischio di imbattersi in un falso fisioterapista con conseguenti danni per la salute. Una mobilitazione necessaria che rappresenta il naturale seguito del protocollo d'intesa, sottoscritto dalle due organizzazioni per orientare ai bisogni dei cittadini i servizi, le prestazioni di riabilitazione e la prevenzione delle disabilità , e che richiama i professionisti alla deontologia professionale.
Da questa iniziativa è nato un manifesto che viene affisso negli ospedali, nelle farmacie e negli studi dei medici per spiegare ai pazienti come difendersi dagli improvvisatori di turno. Ma chi sono i fisioterapisti e cosa fanno?
Il fisioterapista è un professionista sanitario che svolge attività  di prevenzione, cura e riabilitazione delle disabilità  motorie, psicomotorie e cognitive e per farlo usa terapie manuali, fisiche, strumentali e massoterapiche. Il professionista deve essere in possesso della laurea in fisioterapia o del diploma universitario oppure di un titolo equivalente.
Il fisioterapista su richiesta deve poter esibire il titolo di studio o la tessera di iscrizione all'Aifi, rilasciare la ricevuta sanitaria esente iva per il pagamento delle prestazioni professionali e mostrare gli attestati di aggiornamento professionale.
L'operatore sanitario è inoltre tenuto a informare il paziente sugli interventi riabilitativi che ritiene più appropriati, a concordare gli obiettivi, i tempi e le modalità  di attuazione del programma riabilitativo e a collaborare con i sanitari di fiducia del paziente.
Chi non rispetta queste regole è un abusivo che abusa della salute dei cittadini come ricorda il volantino diffuso nelle strutture mediche. Migliorare la cultura e la scienza della riabilitazione, riaffermare l'etica degli operatori sanitari e istruire i cittadini su come tutelarsi nella selva dell'arbitrio sono passi indispensabili per difendere l'incolumità  e in alcuni casi la vita dei pazienti.

Le segnalazioni
"Sono tanti i problemi che il cittadino lamenta in questo settore", dichiara Francesca Moccia, coordinatrice Nazionale del Tribunale per i diritti del malato - Cittadinanzattiva, "Nell'ultimo anno, prosegue, le segnalazioni sono cresciute dell' 1,6 per cento e negli ultimi dieci anni sono passate dallo 0,5 al 4 per cento. Le liste d'attesa nel pubblico sono lunghissime e la quantità  di prestazioni sono insufficienti rispetto alle reali necessità . Le attese snervanti e la mancanza di strutture sul territorio obbligano i cittadini a rivolgersi a strutture private che, anche quando sono qualificate, presentano costi elevati".

Un libro bianco
Fra le iniziative messe in campo un libro bianco sull'abusivismo in fisioterapia, destinato al ministero della Salute, nel quale sono riportati i casi accertati di irregolarità  professionali, provenienti da tutt'Italia.
Lo scopo è quello di aumentare la qualità  dell'informazione con particolare riguardo ai programmi terapeutici, agli esiti attesi o raggiunti, ai percorsi riabilitativi realizzati o mancati e alla trasparenza delle tariffe delle prestazioni. Il giro d'affari degli improvvisati da spiaggia si aggira intorno ai 20/30 euro all'ora contro i 40/50 di un istituto di bellezza e molto di più, se ci si rivolge a un fisioterapista laureato. La pratica abusiva è perseguibile per legge, configurata come reato di abuso di professione, articolo 384 del codice penale che punisce chiunque eserciti una professione per cui è richiesta un'abilitazione dello Stato, ma solo l'esistenza di un albo professionale potrebbe garantire controlli a tappeto.
"Ci tengo a precisare", spiega Antonio Bortone, neo presidente nazionale Aifi, "che anche un semplice massaggio può diventare pericoloso. Impastando si mettono in moto le articolazioni, i muscoli che, se manipolati in modo scorretto, possono subire lesioni. Il tratto cervicale ad esempio è  molto delicato, in quel distretto ci sono plessi nervosi e ramificazioni, il canale midollare, le vertebre, bisogna sapere dove si mettono le mani. Una digitopressione eseguita male può provocare un trombo"



Ultimo aggiornamento Lunedì 07 Marzo 2011 12:40
 

Possono inserire commenti solo gli utenti registrati

Valid XHTML 1.0 Transitional CSS ist valide!

free sex teen videos free teen adult movies free teen porn videos free teen gay videos free teen gay movies free teen sex videos free teen adult movies free teen sex movies free teen porn videos free teen porn movies free teen porn stars videos shemale tranny teen porm free piss teen porn videos buy viagra online buy viagra online buy viagra online 911scams.com