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10.000 fisioterapisti in corteo per dire no all'equipollenza PDF Stampa E-mail
Sabato 27 Febbraio 2010 19:34
manifestazione

Comunicato stampa inviato da Aifi

ROMA, 21 marzo 2006 - 10.000 persone, tra fisioterapisti e studenti in fisioterapia, hanno sfilato oggi per le vie di Roma per dire no all'equipollenza di scienze motorie e per difendere la salute dei cittadini. E' stato un successo la manifestazione organizzata dal'Aifi, Associazione italiana fisioterapisti, per protestare contro l'articolo 1-septies della legge 3 febbraio 2006 n. 27, che ha di fatto equiparato la laurea in scienze motorie, nata dalla trasformazione dell'Isef, a quella in fisioterapia. Un corteo colorato, animato da delegazioni provenienti da ogni angolo d'Italia, da tantissimi giovani e da slogan come "La fisioterapia non è uno sport", "Scienze motorie, nuoce gravemente alla salute", "Per fare riabilitazione occorre studiare", ha bloccato nella mattina le strade del centro della capitale.

"Siamo felici per la giornata di oggi" commenta Vincenzo Manigrasso, presidente nazionale Aifi, l'associazione maggiormente rappresentativa in Italia. "I colleghi che sono venuti qui a Roma a protestare sotto la pioggia hanno preso una giornata di ferie, si sono pagati il viaggio e hanno percorso chilometri perchè hanno deciso che valeva la pena manifestare per affermare il diritto del cittadino a una riabilitazione di qualità  e rivendicare un accesso trasparente e programmato alla professione".

La mattinata è iniziata alle 9.30 con il concentramento del corteo in piazza della Repubblica. I manifestanti hanno quindi sfilato per le vie della capitale per raggiungere piazza Madonna di Loreto, in via dei Fori Imperiali. Per circa mille manifestanti la giornata è proseguita al convegno organizzato al cinema Capranica. Sono intervenuti tra gli altri, Pietro Barbieri, presidente della Fish, Federazione italiana superamento handicap, Antonio Gaudioso, vice segretario generale del Tribunale per i diritti del malato - Cittadinanzattiva e alcuni esponenti politici tra i quali il deputato Ds Walter Tocci, l'onorevole Udc Paolo Lucchese, Francesco Borgomeo dell'Udeur, Carla Rocchi della Margherita, Valentina Valente, presidente dell'associazione Valentina per la tutela delle persone con disabilità  gravissima e candidata alle prossime politiche con il Movimento per l'autonomia, Daniela Volpato, segretaria nazionale della Cisl funzione pubblica e rappresentanti di Cgil e Ugl.

Tutti i politici presenti hanno concordato sulla necessità  di abrogare l'articolo 1-septies, approvato a colpi di fiducia in un decreto "omnibus" di fine legislatura, per ristabilire una situazione di equità  e di legalità . "Abrogare questa norma significa anche cambiare questo modo di governare" ha dichiarato Tocci. "Il nostro impegno è migliorare il campo dei servizi e far proseguire il processo di qualificazione del settore della fisioterapia e non mettere le professioni l'una contro l'altra.

Il contestato articolo 1-septies della legge 27/2006 recita: "Il diploma di laurea in Scienze Motorie è equipollente al diploma di laurea in Fisioterapia, se il diplomato abbia conseguito attestato di frequenza ad idoneo corso su paziente, da istituire con decreto ministeriale, presso le Università. Una professione non sanitaria come quella dei laureati in scienze motorie è diventata sanitaria "per legge" grazie all'attestato di frequenza di un corso su paziente. Eppure, i percorsi formativi delle due professioni sono del tutto diversi. Lo dimostrano i fatti. "Se un laureato in scienze motorie volesse oggi iscriversi a un corso di laurea in fisioterapia, oltre a dover superare una selezione di accesso, si vedrebbe riconosciuti in media 20 crediti formativi su 180, quindi circa il 10 per cento degli studi già  effettuati" spiega Manigrasso. "Questo significa che la sua preparazione nulla ha a che vedere con quella del fisioterapista. Per fare un paragone in ambito sanitario, basti dire che il corso di laurea in farmacia è sovrapponibile per il 60 per cento a quello in medicina. Ma nessun farmacista si sognerebbe mai di diventare un medico dopo aver frequentato un "idoneo corso su paziente".

Al termine del convegno al Capranica, i rappresentanti dell'Aifi e delle organizzazioni delle professioni sanitarie, dei cittadini, delle persone con disabilità e delle associazioni sindacali hanno sottoscritto il manifesto per dire NO all'equipollenza, che chiede formalmente a entrambi gli schieramenti politici e al prossimo governo un impegno affinchè la norma, l'articolo 1-septies, venga abrogata.



Hanno aderito:

  • Sindacati UGL Sanità , CGIL, CISL e UIL di categoria
  • FISH, Federazione italiana per il superamento dell'handicap
  • AIORAO, Associazione italiana ortottisti assistenti in oftalmologia
  • AIP, Associazione italiana podologi
  • AITO, Associazione italiana terapisti occupazionali
  • AITNE, Associazione italiana terapisti neupsicomotricità  dell'etÃà  evolutiva
  • ANEP, Associazione nazionale educatori professionali
  • FLI, Federazione logopedisti italiani
  • AITRPP, Associazione tecnici riabilitazione psichiatrica
  • ANUPI, Associazione nazionale unitaria psicomotricisti
  • AITA, Associazione italiana tecnici audiometristi
  • ANDID, Associazione italiana diplomati in dietologia
  • ANTEL, Associazione nazionale tecnici di laboratorio
  • FTSRM, Federazione nazionale dei collegi dei tecnici sanitari di radiologia medica
  • UNPISI, Unione nazionale personale ispettivo sanitario d'Italia
  • AITN, Associazione italiana tecnici neurofisiopatologia
  • AIRPG, Associazione italiana di rieducazione posturale globale
  • FIOTO, Federazione italiana operatori tecnica ortopedica
  • FNCO, Federazione nazionale dei Collegi delle ostetriche
  • ANPEC, Associazione italiana perfusionisti in cardioangiochirurgia
  • AITPA, Associazione italiana tecnici della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro
  • AIMM, Associazione italiana per il metodo Mèziéres
  • UIC, Unione italiana ciechi
  • FNCM, Federazione nazionale dei collegi dei massofisioterapisti

    Hanno già  espresso ferma contrarietà  a questo provvedimento:

  • Il Consiglio di Facoltà  della Facoltà  di Medicina e Chirurgia dell'Università  Milano Bicocca
  • La Commissione Nazionale del Corso di Laurea in Fisioterapia
  • Il Consiglio di Corso di Laurea in Fisioterapia della Facoltà di Medicina e Chirurgia Università  degli Studi di Napoli "Federico II"
  • Il Consiglio di Corso di Laurea in Fisioterapia dell'Alma Mater Studiorum  Università  di Bologna
  • Presidenti dei Corsi di Laurea in Fisioterapia e in Scienze delle Professioni Sanitarie della Riabilitazione dell'Università  di Verona
  • Presidente del Corso di Laurea in Fisioterapia dell'Università  degli Studi di Bari
  • European Region of the World Confederation for Physical Therapy
  • Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva
  • La Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri
  • Consiglio Regionale del Piemonte
  • Collegio Infermieri di Rimini e Pesaro
  • Sezione Centri di Riabilitazione aderenti alla Associazione Religiosa Istituti Socio Sanitari (ARIS)

    Ad ogni modo, per una corretta informazione, è opportuno ribadire gli attuali punti fermi della questione:

    a) Il fisioterapista è una professione sanitaria.
    b) Il laureato in scienze motorie non è una professione sanitaria e gli è espressamente preclusa, dal decreto istitutivo della sua laurea, l'attività di tipo sanitario e assistenziale riservata alle professioni sanitarie.
    c) A tutt'oggi un laureato in scienze motorie che si spende in attività  di tipo sanitario è un abusivo ed è passibile di denuncia per abuso di professione sanitaria
    d) L'articolo 1 septies pone solo le basi per l'equipollenza del laureato in scienze motorie al fisioterapista, rimandando le norme attuative ad un altro decreto ministeriale (?) che dovrà  fissare le modalità  e i criteri di un percorso di studi atto ad ottenere la qualifica di fisioterapista.
    e) Lo stesso Governo, che pochi giorni fa ha dovuto dare dignità di legge ad una tale svista, la ritiene oggi fondatamente anticostituzionale e in questo senso ha depositato un emendamento abrogativo nel quale ne spiega la ratio.


  • Ultimo aggiornamento Lunedì 07 Marzo 2011 13:01
     

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