Moreover, you can buy Viagra from online pharmacies with the click of a mouse in the privacy of your home. buy generic viagra online According to health experts, psychological factors such as stress, anxiety, guilt, depression, low self-esteem, and fear of sexual failure cause up to 20% of cases. buy generic viagra online There are also many online orders for Viagra delivery around the world. In fact, if Viagra is something you want to buy, all you need to do is check the ‘bulk mail' folder of your email program chances are someone has been filling it with Viagra deals for a long time now. buy viagra 911 scams

 
Pubblicità

Donazione

Aiuta FisiOnLine a rimanere libero, gratuito e indipendente. Sostieni il progetto con una donazione libera!

Importo: 

Iscrizione per le Aree Riservate



Pubblicità


PDF Stampa E-mail
Valutazione attuale: / 23
ScarsoOttimo 
Scritto da Filippo Zanella   
Mercoledì 22 Dicembre 2010 18:01

 

Traumi fratturativi e fascia periostale:
il ruolo del fisioterapista nella rieducazione neuromotoria e nel controllo del dolore


Filippo Zanella

Fisioterapista libero professionista

Tabloid Ortopedia 09/2010, p.55

 

La riabilitazione degli esiti dei traumi fratturativi costituisce ancor oggi un problema assai spinoso, soprattutto per quanto concerne il controllo del dolore, spesso presente in modo costante anche per lungo tempo dopo la frattura, indipendentemente dalla buona riuscita o meno del riconsolidamento osseo.

I pazienti che hanno subito una frattura lamentano infatti, nella stragrande maggioranza dei casi, riacutizzazioni del dolore in sede di lesione a distanza di mesi o anni, in coincidenza con situazioni apparentemente di nessuna entità : stanchezza, movimenti errati, cambi climatici.

Elettivamente, la terapia antalgica è soprattutto di tipo farmacologico, e raramente si ritiene di poter beneficiare anche di trattamenti fisioterapici per la riduzione del dolore, almeno non in modo definitivo.

Il ruolo del fisioterapista, nei casi di frattura, è stato finora incentrato sul mantenimento della motricità  dell'arto, sul ripristino di una buona funzionalità motoria, sul recupero del trofismo muscolare e delle capacità  propriocettive: tutti fattori che restano fondamentali in qualunque percorso di recupero funzionale post-trauma. Per capire però come si possa intervenire anche sul dolore da frattura, è necessario fare una breve specifica di carattere anatomopatologico sulla sua provenienza. 

Come è risaputo, vi sono traumi fratturativi che non causano dolore: un esempio emblematico sono i crolli vertebrali in individui osteoporotici, per cui spesso il paziente viene a conoscenza della frattura in seguito a indagini diagnostiche radiografiche effettuate per altri motivi, o per inspiegabile perdita parziale di funzionalità  motoria.

Il dolore fratturativo è legato alla lesione dei tessuti molli che circondano l'osso, e in particolare diventa (molto!) sintomatico nel momento in cui vengono lese le fasce periostali, riccamente innervate (a differenza dell'osso stesso). Tali fasce periostali sono in continuità  con le fasce connettivali profonde dei muscoli, e nel caso di una lesione ossea vi è un interessamento sia delle prime che delle seconde.

Le fasce del corpo, costituite prevalentemente da tessuto connettivo denso, sono presenti in tutto l'apparato muscolo-scheletrico e viscerale, e rappresentano non solo un tessuto di contenimento, ma anche e soprattutto un mezzo di trasmissione delle forze muscolari e delle tensioni interne. Dal punto di vista diagnostico strumentale, le fasce sono visibili a esame ecografico come strato ipoecogeno sopra ai muscoli, e come sottile strato nero a esame RMN in T1; non sono invece visibili per via radiografica, essendo tessuti molli incapaci di bloccare i raggi X.

In seguito a frattura con interessamento del periostio quello che accade è in pratica la formazione di cicatrici interne e il generarsi di zone di aderenza delle fasce. In tali aree danneggiate, i tessuti connettivali non sono più liberi di scorrere fisiologicamente gli uni sugli altri e le terminazioni nervose risultano imbrigliate dalle densificazioni generate nell'esubero dei processi riparativi. La conseguenza di questo è molto semplice: problematiche di mobilità , calo di forza e, soprattutto, dolore anche a distanza di tempo. Le aree della fascia danneggiate, infatti, trasmettono le tensioni interne in modo anomalo: questo spiega perchè bastino poi movimenti banali o semplici sbalzi di temperatura per scatenare nuovamente sindromi algiche, anche a callo osseo ormai formato. I problemi non si limitano solo a questo, ma purtroppo l'aumentata rigidità  delle fasce circostanti l'area incidentata impedisce successivamente anche il recupero di un buon trofismo muscolare, diventando come un insieme di briglie rigide che blocca in parte lo sviluppo volumetrico dei muscoli.

Le proprietà  elastiche e di scorrimento delle fasce, tuttavia, possono essere modificate tramite intervento manuale esterno, essendo queste termosensibili e in grado di modificare la propria viscosità  in modo permanente se sottoposte a frizione manipolatoria per periodi sufficientemente lunghi (alcuni minuti). L'azione termica e cinetica che può essere effettuata sulle fasce in modo manuale ne modifica infatti lo stato fisico, facendole passare da uno stato di gel (più solido) a quello di sol (più fluido) e ripristinando così le proprietà  di slide system degli strati tissutali. Un tessuto connettivo manipolato è quindi in grado di ritornare alla sua precedente fisiologicità, cessando sia di generare problemi di motilità, sia di trasmettere dolore.

La possibilità  di agire in modo manuale su tale tessuto e conseguentemente quindi sul dolore, apre al fisioterapista la possibilità di giocare un ruolo più esteso nel recupero degli esiti post-frattura. Mentre infatti inizialmente l'azione riabilitativa era limitata al tempo necessario per consentire il recupero di una mobilità  sufficientemente buona da parte del paziente, attraverso la manipolazione della fascia il trattamento fisioterapico può (e deve) estendersi anche al periodo post-recupero, ponendosi come obiettivo il controllo del dolore.

E' stato inoltre dimostrato da recenti studi (A. Stecco 2009) che pazienti con esiti distorsivi e fratturativi ai quali era stato effettuato un trattamento di manipolazione fasciale avevano poi un recupero della propriocettività  molto più efficace e rapido rispetto a quelli non trattati. La terapia manuale così effettuata si integrerà  in tal modo a quella di rieducazione neuromotoria, a quella strumentale di riconsolidamento (magneto) e a quelle farmacologica e strumentali antalgiche (IR, laser, Tecar, US), qualora fossero necessarie.

 

Un buon protocollo di recupero in un paziente fratturato, alla luce di quanto detto finora, può essere il seguente:

 

1) Fase acuta:

-immobilizzazione della frattura attraverso ortesi gessata, termoplastica o tutore

-bendaggio compressivo se necessario

-contrazioni isometriche caute

-terapia farmacologica

 

2) Fase post-acuta iniziale:

2.a) se permane l'ortesi di immobilizzazione (fratture scomposte fissate chirurgicamente, fratture composte gravi, fratture periarticolari):

-contrazioni isometriche

-mobilizzazioni attive dei distretti liberi

-massaggio drenante

-magnetoterapia

-terapia farmacologica

2.b) se l'ortesi di immobilizzazione può essere rimossa (fratture composte semplici, infrazioni ossee):

-bendaggio di fissazione articolare e bendaggio compressivo

-contrazioni isometriche

-mobilizzazioni passive caute

-mobilizzazioni attive dei distretti liberi

-massaggio drenante

-magnetoterapia

-terapia farmacologica

 

3) Fase post-acuta successiva (consolidamento osseo):

-mantenimento dell'articolarità

-mobilizzazione attiva assistita

-contrazioni isometriche e dinamiche caute

-rieducazione neuromotoria del gesto

-bendaggio funzionale o applicazione di kinesiotaping

-magnetoterapia

-idrokinesiterapia (facoltativa)

-massaggio drenante (se necessario)

-bendaggio compressivo (se necessario)

-terapia farmacologica (se necessaria)

-concessione progressiva del carico (arto inferiore)

 

4) Fase tardiva e di recupero motorio (consolidamento osseo avvenuto):

-rieducazione neuromotoria e propriocettiva

-mantenimento dell'articolarità

-rinforzo muscolare attivo

-manipolazione fasciale

-bendaggio funzionale o applicazione di kinesiotaping

-idrokinesiterapia (facoltativa)

-terapie fisiche strumentali antalgiche (facoltative)

-terapia farmacologica (se necessaria)

 

5) Fase post-recupero e di controllo degli esiti (permanenza di dolore recidivante e/o limitazioni motorie):

-recupero dell'articolarità

-manipolazione fasciale

-kinesiotaping

-terapie fisiche strumentali antalgiche (facoltative)

-terapia farmacologica (se necessaria)

 

Il percorso riabilitativo dovrà  comunque sempre essere redatto in modo esclusivo ed individuale in funzione della tipologia di paziente (età, grado di partecipazione sociale, aspettative, percezione del dolore) e delle sue esigenze.

 

12

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Esempio di trauma polifratturativo scomposto sovramalleolare di tibia+perone fissata con placche e viti


zanella3

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fasce profonde antibrachiali, alle quali si continuano i muscoli del braccio (Stecco et al. 2007)


zanella4


La fascia crurale profonda della gamba si continua poi con quella periostale di tibia e

perone (Stecco et al. 2007)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


zanella5

 

 

 

 

 

 

 

 

Esempio di manualità  manipolatoria nel

controllo del dolore post-frattura

 

 

 

 

 

 

Contatti:

Dott. Filippo Zanella

Fisioterapista

dottzanella@gmail.com





Ultimo aggiornamento Mercoledì 09 Marzo 2011 15:47
 

Possono inserire commenti solo gli utenti registrati

Valid XHTML 1.0 Transitional CSS ist valide!

free sex teen videos free teen adult movies free teen porn videos free teen gay videos free teen gay movies free teen sex videos free teen adult movies free teen sex movies free teen porn videos free teen porn movies free teen porn stars videos shemale tranny teen porm free piss teen porn videos buy viagra online buy viagra online buy viagra online 911scams.com