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Diario di viaggio
Parte 5 - Saluti


Martedi, 3 ottobre 2006

Oggi inizio il lavoro di raccolta dati epidemilogici sull'attività del Kituo, dalla fondazione ad oggi. Ho iniziato a visionare le cartelle a partire dal giugno 1990 e sono arrivato al dicembre 1992, in totale 107. Sono scritte, a mano, principalmente in inglese ma anche in swaili e italiano. In tutto sono più di ottocento e devo riuscire a finire entro domenica.
Nel pomeriggio medicazione a Gaston e poi ancora cartelle fino alle 18.30.
Dopo cena partitone a calciobalilla...

Mercoledi, 4 ottobre 2006

Oggi festa di s. Francesco, ma al mattino faccio l'elettrostimolazione a Francesco Saverio e poi continuo con le cartelle.
Alle 10 smetto per la messa in palestra. I bimbi sono bellissimi. Alcuni vestiti da angioletti portano i doni a padre Francesco che celebra la messa.
Quando arrivano, un po' zoppicando con i loro gessetti o i tutori portando un grande cuore rosso, due coniglietti (veri) e un vassoio con 2 splint, viene un po' da piangere anche a me...
Per il pranzo siamo invitati dal parroco di Mlali ma per il pomeriggio so già chi mi aspetta: Gaston e il lavoro in archivio.

Giovedi, 5 ottobre 2006
Mi sono svegliato presto: alle 6 ero già fuori, lavato, sbarbato e con la macchina fotografica pronta ad immortalare l'alba.
Il sole ha cominciato a colorare le nuvole verso le 6,15 e si sentivano in lontananza tutti i galli di Mlali cantare a squarciagola. Bellissimo. Comunque i tramonti sono più colorati...
Queste cartelle non finiscono mai! Sono quasi le 19, da un'ora è buio. Basta!...
Cena e calciobalilla.

Venerdi, 6 ottobre 2006

Mattinata commovente. Dal momento che domani Elisabetta parte, i bambini e tutto il Kituo ci hanno voluto salutare come si usa qui. Nella sala da pranzo i bimbi hanno preparato un tavolo d'onore e ci hanno fatto accomodare. Di fronte a noi tutti i bimbi seduti e in piedi le suore, il personale e le mamme.
Prima una rappresentanza dei bimbi ha cantato e danzato per noi (come potevano, tra gessi, splint e tutori) mentre gli altri suonavano tamburi e sonagli.
Poi ci hanno portato dei doni: una ghirlanda da mettere al collo, un cestino di corda intrecciata, un biglietto scritto in swaili con da una parte una preghiera (il Padre Nostro) e dall'altra il loro ringraziamento per essere venuti e l'augurio di ritornare. E poi un piccolo dipinto fatto a mano, il mio con gli elefanti.
Dopodichè sono entrate le mamme e anche loro hanno suonato e ballato per noi. Bravissime! Ci hanno anche fatto ballare con loro e ci siamo fatti un sacco di risate.
Abbiamo pranzato con loro, seduti al nostro tavolo d'onore, mandando baci con gesti delle mani. Si è mangiato un pezzo di polenta con fagioli e piselli. I fagioli, per la verità, li avevamo solo noi...
Pomeriggio ancora da topo di biblioteca. Smetto con le cartelle verso le 18.30...

Sabato, 7 ottobre 2006

Questa mattina sono partiti Elisabetta, Cesare e Saverio. Da solo, in piedi sul prato davanti alla veranda, mi ha fatto un po' di tristezza vedere la jeep che si allontanava. Mi sono fatto un caffè e sono tornato alle mie cartelle...
A pranzo trovo polenta, carne al sugo (mi sembrava) e ceci. La carne aveva un odore che non mi ispirava fiducia così ne ho presi solo tre pezzetti e...ORRORE! Era fegato. Di mucca. Io odio il fegato, ma non potevo sputarlo. Allora ne ho fatto dei pezzetti piccolissimi che mischiati con polenta e ceci ho ingoiato. Così dei tre pezzetti ne ho fatti fuori due: il terzo proprio non ce l'ho fatta...
Pomeriggio ho finalmente finito il lavoro con le cartelle così sono andato in paese a salutare Ezba al suo negozio. Strada facendo sento un rumore familiare, come di un motore monocilindrico 4 tempi e infatti da li a poco vedo arrivare una specie di Suzuki 350 da enduro, guidata da un grassone. Io ero lì che curiosavo nel cimitero. Il camposanto qui, non si distingue molto dal resto: semplicemente di lato alla strada ci sono dei tumuli di terra. Qualcuno con una croce, qualcuno con quattro bastoncini agli angoli, qualcuno senza niente.
Mentre ero li il tipo in moto si ferma per salutarmi e io ne approfitto per farmi dare un passaggio fino in "centro".
Al negozio chiacchieriamo un po', come al solito e come è possibile, con gli interventi di tutti quelli che passano da li.
Ritorno a piedi con i soliti bambini che spuntano dal nulla cinguettando "ciao" e mendicando "pippi" (caramella). Sono sempre più convinto che la distribuzione indiscriminata di dolciumi da parte di certi bianchi "buoni" sia un atto da censurare fortemente.
Cena e calcetto. Poi faccio un po' di bucato e alle 21.30 mi avvio in stanza. Ma prima mi fermo un po' a osservare il cielo. Questa sera c'è una luna piena strepitosa...

Domenica, 8 ottobre 2006

Oggi è praticamente l'ultimo giorno. Domani parto per Dar Es Salaam e da li mi dirigerò a Nairobi per completare il mio piccolo viaggio di studio in terra africana. Saluto i bambini che mi chiedono se per davvero domani parto. Edward, tetraparetico distonico con un gesso pelvi podalico bilaterale abdotto posto, da non so più quante settimane, solo prono, mi ripeteva ossessivamente "Gerry no Italia". Omar, con la sua faccia da monello mima il gesto di asciugarsi gli occhi per il pianto. Celina, la mia "fidanzatina" tetra distonica che mi fa gli occhi dolci e sorrisi esplosivi, mi ha dato un po' di bacini e mi carezzava il viso: lei, tra l'altro, i primi giorni pensavo fosse muta perchè non mi rispondeva mai. Adesso invece parliamo, non ci capiamo quasi niente, ma ci facciamo grandi risate mentre io le faccio le espressioni buffe...

Arrivederci bambini...

Parte 1 - L'avvicinamento
Parte 2 - Cominciamo ad ambientarci
Parte 3 - Kituo!
Parte 4 - Ospiti d'onore
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