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Alla cortese attenzione
della Redazione di Repubblica


16.06.2007

Oggetto: Alberto Cairo - errata corrige


Gentile Redazione di Repubblica,
a pag. 175 del Venerdi n° 1004, nella pagina dedicata ai programmi televisivi satellitari, dedicate un box al programma Cronache di guerra di Sky Cinema Mania.
Protagonista il dott. Alberto Cairo, medico a Kabul.
Tengo a precisare che il dott. Cairo, con il suo prezioso lavoro, è motivo di orgoglio e di lustro non per la categoria dei medici (cui non appartiene) ma a quella dei fisioterapisti.
Il collega Alberto, infatti, è un fisioterapista.
Correttamente infatti, la Guida Tv di Sky riporta così nella programmazione:

Alberto Cairo: La mia vita a Kabul Ciclo Cronache di guerra - Doc. (28')
La storia del fisioterapista ortopedico italiano della Croce Rossa, ormai famoso a Kabul come il ''papa' degli amputati'', per il suo lavoro con le vittime della guerra e del suo tragico lascito, le mine antiuomo.

Tra l'altro, lo scorso 6 giugno a Vancouver (Canada), in occasione del "World Physical Therapy 2007", meeting cui prendono parte 92 Paesi e più di 250 fisioterapisti delegati provenienti da tutti gli Stati che aderiscono alla World Confederation for Physical Therapy (WCPT) ad Alberto, da 18 anni in Afghanistan a capo del progetto della Croce Rossa internazionale "Madre Teresa di Kabul", è stato attribuito il Mildred Elson Awards 2007 della WCTP per la categoria Humanitarian Service.

La precisazione si rende necessaria non solo per motivi di riconoscimento e visibilità professionale ma, soprattutto, perchè in questi ultimi anni i fisioterapisti italiani e i cittadini-pazienti che necessitano del loro intervento, sono vittime di scelte politiche culturalmente incomprensibili ma che trovano la loro giustificazione nella ennesima dimostrazione dei giochetti elettorali della nostra classe politica dirigente.
Il riferimento è, naturalmente, all'ormai tristemente famoso art. 1 septies della legge 27/2006 che, insieme all'assenza di un Ordine Professionale garante che la persona che vi sta curando sia un vero fisioterapista, vuole essere usato come grimaldello per tentare di sanare anni di abusivismo.
Abusivismo ancor più grave perchè attuato in ambito sanitario.
Non è un caso se accanto all'AIFi (Associazione Italiana Fisioterapisti) si siano già schierate associazioni di cittadini disabili, sindacati, il Tribunale per i Diritti del Malato e quanti altri potete leggere nell'elenco che segue.

In quest'ottica dunque ritengo doveroso attribuire al dott. Cairo non solo l'ammirazione che gli deriva dalla sua attività, ma anche la sua giusta qualifica di "Fisioterapista" in modo che sia da stimolo ai giovani colleghi che si affacciano alla nostra bellissima professione e che sia da monito verso coloro che tentano di dequalificarla per i loro bassi interessi elettorali che nulla hanno a che fare con la scienza, la cultura o la salute degli italiani.

Ringraziando per l'attenzione,
porgo distinti saluti.

Dott. Gerardo Capaldo

Fisioterapista
Direttore di FisiOnLine
www.fisionline.org


Hanno aderito al manifesto “NO all'equipollenza”, che chiede formalmente a entrambi gli schieramenti politici e al governo un impegno affinché la norma, l'articolo 1-septies, venga abrogata:

  • Sindacati UGL Sanità, CGIL, CISL e UIL di categoria
  • FISH, Federazione italiana per il superamento dell'handicap
  • AIORAO, Associazione italiana ortottisti assistenti in oftalmologia
  • AIP, Associazione italiana podologi
  • AITO, Associazione italiana terapisti occupazionali
  • AITNE, Associazione italiana terapisti neupsicomotricità dell'età evolutiva
  • ANEP, Associazione nazionale educatori professionali
  • FLI, Federazione logopedisti italiani
  • AITRPP, Associazione tecnici riabilitazione psichiatrica
  • ANUPI, Associazione nazionale unitaria psicomotricisti
  • AITA, Associazione italiana tecnici audiometristi
  • ANDID, Associazione italiana diplomati in dietologia
  • ANTEL, Associazione nazionale tecnici di laboratorio
  • FTSRM, Federazione nazionale dei collegi dei tecnici sanitari di radiologia medica
  • UNPISI, Unione nazionale personale ispettivo sanitario d'Italia
  • AITN, Associazione italiana tecnici neurofisiopatologia
  • AIRPG, Associazione italiana di rieducazione posturale globale
  • FIOTO, Federazione italiana operatori tecnica ortopedica
  • FNCO, Federazione nazionale dei Collegi delle ostetriche
  • ANPEC, Associazione italiana perfusionisti in cardioangiochirurgia
  • AITPA, Associazione italiana tecnici della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro
  • AIMM, Associazione italiana per il metodo Mézières
  • UIC, Unione italiana ciechi
  • FNCM, Federazione nazionale dei collegi dei massofisioterapisti

    Hanno già espresso ferma contrarietà a questo provvedimento:

  • Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva
  • European Region of the World Confederation for Physical Therapy
  • La Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri
  • Il Consiglio di Facoltà della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università Milano Bicocca
  • La Commissione Nazionale del Corso di Laurea in Fisioterapia
  • Il Consiglio di Corso di Laurea in Fisioterapia della Facoltà di Medicina e Chirurgia Università degli Studi di Napoli "Federico II"
  • Il Consiglio di Corso di Laurea in Fisioterapia dell'Alma Mater Studiorum – Università di Bologna
  • Presidenti dei Corsi di Laurea in Fisioterapia e in Scienze delle Professioni Sanitarie della Riabilitazione dell'Università di Verona
  • Presidente del Corso di Laurea in Fisioterapia dell'Università degli Studi di Bari
  • Consiglio Regionale del Piemonte
  • Collegio Infermieri di Rimini e Pesaro
  • Sezione Centri di Riabilitazione aderenti alla Associazione Religiosa Istituti Socio Sanitari (ARIS)