"Nei soggetti adulti e con frequenza in quelli di sesso femminile nel periodo post menopausa, verosimilmente a causa di osteoporosi sia localizzata che diffusa, l’articolazione radio-carpica è coinvolta in un gran numero di fratture. Infatti sovente una caduta sulla mano estesa ed aperta, anche a bassa energia, ne provoca la lesione. Nei soggetti più giovani l’energia traumatica necessaria affinché avvenga una frattura di questa segmento corporeo, necessita di forza maggiore (incidenti stradali, sportivi). A maggiore energia lesiva corrisponde, spesso, maggiore spostamento dei frammenti ossei e conseguentemente maggiore instabilità dell’articolazione Radio-Carpica.
Il meccanismo di trauma più comune risulta una energia compressiva assiale che interviene con la Radio-Carpica in iperestensione, mentre i legamenti palmari sono sottoposti a carichi tensivi e dorsalmente le superfici articolari sono compresse e subiscono sollecitazioni di taglio con angolo di 45°; particolarmente quando il polso risulta esteso oltre il fisiologico limite.
Sarà quindi la somma delle diverse variabili: forza applicata, direzione della forza esercitata, durata della forza, punto di sua applicazione, resistenza opposta da legamenti ed ossa a determinare la gravità di una frattura dei segmenti ossei dell’articolazione Radio-Carpica..."
(Mangano S.)
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